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Sono passati quasi 20 anni da quando a un cameraman svedese, stanco di soffrire per il mal di schiena, venne l’idea di un innovativo supporto per telecamera. Oggi la sua soluzione, Easyrig, trova impiego nei set cinematografici di tutto il mondo.

Testo Erik Aronsson Foto Easyrig, Cheng Kwok-Keung

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Fatti

Easyrig
Easyrig è una società privata, situata a Umeå, nel nord della Svezia. Dà lavoro a cinque persone a tempo pieno e a 5-7 studenti nei periodi estivi.

Easyrig è disponibile in cinque modelli:
– Easyrig 2.5, per applicazioni meno gravose. È disponibile con una serie di molle a gas per telecamere fino a 15 chilogrammi
– Easyrig 3 Cinema, per telecamere fino a 25 chilogrammi
– Easyrig Mini, specifico per telecamere fino a 6 chilogrammi
– Easyrig Gimbal Rig, per Gimbal portatile (il supporto snodato che consente la rotazione della telecamera attorno a un unico asse).
– Easyrig Vario 5, idoneo per una gamma di telecamere comprese tra 5 e 17 chilogrammi.
www.easyrig.com

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Contatto vendite

, Kundservice.Sverige@skf.com

Era il 1993 e in Svezia si giocava il campionato di pallamano. Il cameraman Johan Hellsten, incaricato delle riprese televisive, scopriva a sue spese quanto poteva essere doloroso portare in giro per ore una telecamera. Il suo incarico per la televisione svedese prevedeva la ripresa di due o tre partite al giorno e la pesante telecamera che gravava sulla sua spalla destra stava presentando un conto salatissimo anche alla schiena e al braccio.

“Mi rendevo conto che sarebbe stato molto più facile se la telecamera fosse stata appesa a un cavo”, dichiara Hellsten. Da bravo escursionista, pensava anche che sarebbe stato molto più facile trasportare un peso così gravoso sul dorso, a mo’ di zaino, in modo da distribuire la maggior parte del carico sulle anche.

Partendo da questi pensieri, Hellsten cominciò a elaborare un prototipo, formato da una specie di gilet-imbracatura con una staffa passante sopra la testa, all’interno della quale c’è un cavo collegato a una molla a gas per il supporto della telecamera.

“Alla fine funzionava proprio come avevo immaginato”, spiega Hellsten. “Il peso non gravava più solo sulla spalla e trasportare la telecamera risultava più facile”.

Il congegno “fai-da-te” fu ben presto notato da altri operatori, i quali chiesero di poterne avere uno uguale.

“Questa è stata la vera partenza di Easyrig”, dice Hellsten. “Ho iniziato a costruire questi dispositivi su piccola scala, nel tempo libero, arrivando a produrne solo alcuni esemplari all’anno”. Hellsten ha continuato a perfezionare la sua invenzione fino a farne un vero e proprio business. Nel 2012 ha lasciato il lavoro come cameraman per dedicarsi a tempo pieno alla produzione di Easyrig.

Con cinque modelli e oltre 6.000 esemplari venduti, Easyrig trova impiego nei set cinematografici di tutto il mondo. Film di successo come la trilogia di Peter Jackson Lo Hobbit e Il bambino n. 44, diretto da Daniel Espinosa, sono stati girati con il contributo di Easyrig.

Nel 2015 è stato lanciato il nuovo modello Vario 5. In quelli precedenti la molla a gas era progettata per reggere telecamere con un determinato peso, mentre il nuovo modello offre maggiore flessibilità, essendo concepito per pesi compresi tra 5 e 17 kg. Ruotando l’apposita vite di regolazione posta sul lato posteriore del dispositivo, l’operatore può adattare la tensione del cavo ai diversi modelli di telecamera.

“Per ottenere questa flessibilità, in un primo momento avevamo pensato di regolare la pressione all’interno della molla a gas, ma si è rivelato complicato”, osserva Hellsten. “Poi ci è venuta l’idea di collegare la molla a gas a un braccio meccanico, cambiando così l’angolazione del cavo e quindi la tensione. Sono piuttosto orgoglioso di questa idea, al punto che abbiamo depositato la domanda di brevetto”.

Nonostante il successo ottenuto, Hellsten intende restare coi piedi per terra. L’officina, che si trova a Umeå, nella Svezia settentrionale, è annessa alla sua abitazione, la quale si è via via ingrandita con il consolidarsi dell’attività. Per i materiali preferisce rivolgersi a fornitori locali e, attraverso una collaborazione con l’ufficio di collocamento, offre lavori stagionali agli studenti del luogo.

“Ogni estate diamo lavoro a cinque-sette studenti, i quali ci aiutano a gestire il magazzino dei componenti .  È una situazione vantaggiosa per tutti e penso che molte aziende potrebbero trarre beneficio dall’offrire lavori estivi ai ragazzi”.

Con una punta di orgoglio, Hellsten dice che negli ultimi 15 anni il prezzo del modello Easyrig 2.5 è rimasto invariato.

“Ho di che nutrirmi e un tetto sotto cui ripararmi – è tutto ciò di cui ho bisogno”, osserva Hellsten. “Tutti i clienti sono anche ex colleghi. La vera soddisfazione è quando qualcuno mi dice: ‘Johan, Easyrig mi ha davvero salvato la schiena’.”

Il silenzio è d’oro
Dopo che il regista pronuncia le parole magiche “ciak … azione!”, ogni minimo rumore – compreso quello emesso dal carrello di una telecamera – può disturbare le riprese. Rovinare una ­scena significa ­doverla rigirare e questo comporta costi aggiuntivi, oltre che il disappunto della troupe.

La silenziosità è il requisito fondamentale che ha guidato l’inventore di Easyrig, Johan Hellsten, nella ricerca dei cuscinetti per il suo dispositivo portatele­camera.

“Ero alla ricerca di cuscinetti in grado di offrire il minimo attrito e la massima silenziosità. I cuscinetti SKF possiedono queste caratteristiche e quindi non occorreva cercare altrove”.

I cuscinetti che equipaggiano l’Easyrig sono tipi radiali a una corona di sfere, muniti di tenute.

“Di solito li ordino a lotti di 20.000 così siamo sicuri di non rimanerne senza”.

Johan Hellsten, fondatore e titolare della Easyrig. Montaggio di un Vario 5 Easyrig.

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