Let there be light

E luce sia

Testo Erik Aronsson Foto Reuters

Movimento lineare Altra industria Altri servizi

Link correlati

Solar Tower Systems

Immaginate di vivere per sei mesi l’anno all’ombra. Questa era la triste realtà degli abitanti di Rjukan, un paesino norvegese, circa 180 chilometri a ovest della capitale Oslo. Circondato da alti rilievi, Rjukan è incuneato nella stretta vallata del Vestfjord, orientato da est verso ovest. Con i suoi 1.883 metri di altezza, il Gaustatoppen, e gli altri monti poco più a sud, impediscono al sole di penetrare fino al centro abitato da settembre a marzo.

Ma sembra che per i cittadini di Rjukan la condanna alle tenebre sia finalmente finita. Il 30 ottobre 2013, la gente si è riunita nella piazza del paese per godersi i primi raggi di sole. Grazie a tre enormi eliostati posizionati a 450 metri di altezza sulla ripida montagna circostante. L’idea non è nuova. Già nel 1913, Sam Eyde, fondatore del paese, aveva pensato a un sistema di specchi da installare in cima ai monti per deviare i raggi solari verso la valle sottostante. Con l’aiuto della tedesca Solar Tower Systems GmbH, specializzata in sistemi a concentrazione solare (concentrated solar power, CSP), quell’idea è diventata una realtà. Alimentati da fonte solare, i tre specchi sono controllati via computer ed equipaggiati con gli attuatori solari SKF CASD-60.

La statua di Sam Eyde, che si erge nella piazza del paese, può finalmente crogiolarsi al sole.

RjukanDue dei tre specchi alimentati da fonte solare nella valle del Vestfjord.

 

Contenuto correlato