Mietitrice per canna da zucchero nello stabilimento CNH di Piracicaba, Brasile.

Dolce successo

La coltivazione della canna da zucchero è la spina dorsale dell’economia brasiliana. L’azienda Case IH, un colosso nella produzione di macchine agricole, si è rivolta alla SKF per trovare la soluzione a un problema.

Testo Bill Hinchberger
Foto Paolo Friedman

Macchine e attrezzature

Il Brasile è il principale produttore di canna da zucchero del mondo, con oltre 700 milioni di tonnellate all’anno su una superficie coltivata di 9 milioni di ettari, che corrisponde a più del 40 percento del raccolto mondiale. Oltre un milione di brasiliani lavora in questo settore, che contribuisce all’economia brasiliana in misura superiore all’intero PIL di molti paesi.

La coltivazione di questa pianta nel paese risale alla metà del 1500. Tradizionalmente veniva raccolta a mano, ma oggi il 95 percento dei fusti è tagliato meccanicamente, come sostiene Case IH, leader nella produzione di macchine raccoglitrici. La meccanizzazione migliora le condizioni lavorative e aumenta la produttività.

Ci siamo rivolti alla SKF per capire come migliorare il progetto.
Anderson Moreno, coordinatore dei servizi ingegneristici, Case IH

Case IH, che fa parte di CNH Industrial, ha avuto un problema con la sua mietitrice Multi-Row MR 8800. Nella fase di convalida del progetto, i rotismi del mozzo del sistema di trinciatura frontale non raggiungevano una durata prevista accettabile. Le reali condizioni operative e ambientali erano più gravose di quelle simulate dai modelli virtuali, con il risultato che il cuscinetto del mozzo risultava danneggiato da gioco assiale, usura delle tenute, penetrazione di sostanze contaminanti e trafilamento di grasso.

“Non raggiungeva la durata richiesta dai clienti di Case”, dichiara Anderson Moreno, coordinatore dei servizi ingegneristici di Case IH, nello stabilimento di Piracicaba. “Si riscontravano problemi sul campo e le ore di funzionamento erano insufficienti. Ci siamo quindi rivolti alla SKF per capire come migliorare il progetto in previsione di una seconda serie di test”.

Case IH

Case IH fa parte di CNH Industrial, leader mondiale nel settore dei beni strumentali. Offre un assortimento completo di attrezzature e servizi per l’agricoltura, comprese macchine per la raccolta di canna da zucchero, cereali e caffè, trattori, irroratrici semoventi e macchine piantatrici. Uno dei suoi stabilimenti di produzione è situato a Piracicaba, nello stato brasiliano di San Paolo.

www.caseih.com

Montaggio di mietitrici nello stabilimento CNH.

Montaggio di mietitrici nello stabilimento CNH.

Thiago Christofoletti, ingegnere dell’applicazione di SKF do Brasil, dice che la collaborazione è stata una “naturale” conseguenza delle normali interazioni durante le visite allo stabilimento Case IH.

Moreno e Christofoletti, insieme ai rispettivi team, hanno collaborato per identificare i problemi e progettare le soluzioni più opportune (v. riquadro).

La stagione di raccolta della canna da zucchero in Brasile va da fine marzo a inizio dicembre. Case IH non poteva aspettare fino alla stagione successiva per collaudare il nuovo mozzo della mietitrice. La convalida doveva infatti avvenire prima e, per farlo, occorreva accelerare le prove al banco. Vale a dire concentrare in un breve periodo il numero di ore di test.

L’intervento di SKF

Per ovviare alle prestazioni insoddisfacenti ottenute nella fase di convalida dei test sul campo, Case IH ha chiesto la consulenza di SKF do Brasil per riprogettare i rotismi del mozzo del sistema di trinciatura frontale della sua mietitrice Multi-Row MR 8800.

SKF ha offerto a Case IH la propria collaborazione, che ha portato a un nuovo progetto con disposizione dei cuscinetti a “O”, integrazione di tenute SKF e di una speciale tenuta a labirinto a protezione dall’ingresso di sostanze contaminanti. Il risultato? Maggiore rigidezza e migliore tenuta, a tutto vantaggio di una durata di esercizio prolungata.

Da sinistra: Giuliano Maestro, ingegnere di prodotto Case IH; Anderson Moreno, coordinatore del team, Case IH; Thiago Christofoletti, ingegnere dell’applicazione SKF; Jean Camargo e Daenio Cleodolphi, ingegneri di prodotto, Case IH.

Da sinistra: Giuliano Maestro, ingegnere di prodotto Case IH; Anderson Moreno, coordinatore del team, Case IH; Thiago Christofoletti, ingegnere dell’applicazione SKF; Jean Camargo e Daenio Cleodolphi, ingegneri di prodotto, Case IH.

SKF si è servita di un sofisticato software di simulazione per eseguire le prove virtuali, ma Case IH voleva che i test fossero anche eseguiti in laboratorio sulle unità vere e proprie. Allo scopo è stato impiegato il laboratorio automobilistico SKF di Plymouth, Michigan, Stati Uniti.

Durante queste prove, le unità sono state sottoposte a condizioni operative più severe del normale, in un ambiente a elevata contaminazione. I risultati sono stati molto positivi, così come lo sono stati quelli dei test virtuali.

Il successo riportato nella collaborazione con Case IH ha consolidato la reputazione di SKF nelle applicazioni agricole in Brasile, che rappresentano il settore forse più dinamico del paese. “Favorisce il nostro impegno nel contribuire allo sviluppo del mercato agricolo in Brasile, che promette di essere molto interessante dal punto di vista economico nei prossimi anni”, commenta Christofoletti.

Contatto vendite

evolution@skf.com

Daenio Cleodolphi, responsabile ingegneria di prodotto per la linea raccoglitrici di canna da zucchero di Case IH, ha sottolineato che la collaborazione tra le due società ha portato benefici non solo alle loro attività ma anche a quelle dei clienti.

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