Ambiente, salute, sicurezza: tre colori di un unico orizzonte

   I contenuti del meeting «L’importanza di una corretta gestione dell’ambiente e della sicurezza, insieme alla crucialità dell’iniziativa ‘Zero Incidenti’» – sono stati messi in primo piano dall’intervento di apertura del Direttore delle Risorse Umane di Gruppo, Bengt Olof Hansson.

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Il meeting annuale dei Coordinatori Ambiente, Salute e Sicurezza del Gruppo SKF, tenutosi ad Airasca dal 10 al 12 aprile, ha messo in evidenza come sia in continua crescita l’attenzione del Gruppo rispetto alle problematiche incentrate sul rispetto dell’ambiente e sul valore e la sicurezza delle risorse umane.
Sono intervenuti i Coordinatori di 20 nazioni differenti provenienti dall’Europa e da tutti gli altri paesi in cui il Gruppo SKF ha stabilimenti produttivi, oltre al Direttore degli Affari Ambientali di Gruppo, Mike Abbott, e al responsabile EHS di Gruppo, Hakan Persson.

   I contenuti del meeting «L’importanza di una corretta gestione dell’ambiente e della sicurezza, insieme alla crucialità dell’iniziativa ‘Zero Incidenti’» – sono stati messi in primo piano dall’intervento di apertura del Direttore delle Risorse Umane di Gruppo, Bengt Olof Hansson.

   ‘Zero Incidenti’ ė il nome dato ad un’iniziativa innovativa, tesa a migliorare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro in tutte le unità del gruppo. Alla fine del 2001 – tanto per citare qualche esempio – a 18 mesi dall’inizio del progetto 40 siti nel mondo, non avendo avuto incidenti per 4 trimestri consecutivi, hanno conseguito il premio ‘Zero Accident Silver Award’. In Italia, il premio ė stato vinto dall’unità di logistica del Magazzino
   Prodotti di Airasca. Piùin generale, l’iniziativa si inquadra in una serie di interventi volti a migliorare la qualità dei processi per quanto riguarda l’impatto ambientale e la qualità del luogo di lavoro in termini di sicurezza, ma anche in direzione di una nuova consapevolezza dei lavoratori.

   Bengt Olof Hansson in conclusione ha posto l’accento su uno dei fattori chiave della buona riuscita di questa iniziativa: il coinvolgimento e la formazione di tutte le persone che operano nelle realtà SKF. Nelle unità SKF che hanno ottenuto i migliori risultati, infatti, ė tutta l’organizzazione che si sente parte dell’iniziativa e collabora allo ‘Zero Incidenti’ per quanto di propria competenza.

   La segnalazione di guasti o situazioni di potenziale pericolo permette infatti di intervenire preventivamente e di porvi rimedio, così come il buon esempio ė fondamentale da parte del responsabile per creare la cultura della sicurezza e della prevenzione degli incidenti in tutti i lavoratori. Lo strumento fondamentale per ottenere il coinvolgimento necessario
e l’atteggiamento corretto ė quello della formazione mirata che permetta a tutti di conoscere gli effetti del proprio agire
e i modi per evitare situazioni di pericolo connesse con l’attività svolta.

   I Coordinatori nazionali hanno potuto fare conoscenza reciproca cementando lo spirito di squadra necessario per portare avanti iniziative di tale portata. Sono state presentate le attività svolte nei diversi siti ed ė stato quindi possibile scambiare le esperienze fatte e chiedere chiarimenti circa le migliori soluzioni tecniche individuate per applicarle e riadattarle alla propria realtà industriale.

   Il sistema di gestione ambientale ė infatti un sistema di Gruppo e per questa ragione i suoi requisiti devono essere rispettati negli stabilimenti SKF di tutto il mondo, tenendo tuttavia in considerazione le differenze delle leggi locali e di tipo culturale ed organizzativo.

   Tra le novità, la revisione della Politica Ambientale di Gruppo ė stata messa in primo piano: la nuova versione infatti rafforza ulteriormente l’importante impegno del Gruppo non solo verso l’ambiente propriamente definito, ma anche verso la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro. Con questo documento l’integrazione tra i sistemi Ambiente e Sicurezza ė ufficializzata; si apre inoltre la possibilità di sinergie proficue, tanto nell’approccio ai problemi connessi a queste tematiche, quanto nell’individuazione delle soluzioni.

   L’altra novità importante ė il Codice di Comportamento Ambientale che verrà presto approvato dal top management e adottato in tutte le realtà SKF. Anche in questo caso, il Gruppo ha voluto ufficializzare il proprio impegno nei confronti di tutti i soggetti chiave dell’attività industriale.

   Il Codice di Comportamento stabilisce, infatti, l’impegno verso i clienti, i dipendenti, gli azionisti e verso la società nel rispetto delle norme di legge in materia ambientale e di sicurezza, in un’ottica di miglioramento continuo, alla ricerca di soluzioni sempre piùeco–compatibili e nella consapevolezza che la materia ambientale ė sempre piùtrasversale rispetto alle altre aree funzionali.

   Bjorn Lindfors, coordinatore dei Risk Managers di Gruppo, ha poi presentato le nuove metodologie di verifica predisposte per valutare il grado di rischio e l’efficacia delle soluzioni di risposta, all’interno degli stabilimenti SKF.

   Franz Hubmer, Direttore delle Risorse Umane della SKF in Austria, ha invece presentato i risultati di un’indagine da lui condotta sui livelli di competenza dei Responsabili Ambientali di tutte le realtà SKF. Sulla base di questionari inviati sono state individuate le diverse aree critiche riguardanti la conoscenza delle problematiche ambientali. A livello globale, la struttura ambientale si ė dimostrata composta da persone di valida preparazione anche sugli aspetti tecnici, mentre per le aree di minore conoscenza sono allo studio proposte di formazione interna mirata.

   I partecipanti al meeting hanno avuto anche l’opportunità di visitare lo stabilimento di Airasca e di vederne le importanti novità, sia per quanto riguarda i canali produttivi e la parte di impianti centralizzati che per l’area ecologica e la centrale a biomasse in corso di realizzazione. I commenti sono stati entusiastici rispetto ad interventi che consentono contemporaneamente un risparmio energetico e la riduzione di rifiuti prodotti. Un altro importante esempio dell’impegno della SKF a ricercare nuove soluzioni tecnologiche nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza del guidatore ė la Filo, la concept car sviluppata dall’Unità Drive by Wire. Questo ė quanto emerso dalla presentazione fatta a margine del meeting ai Coordinatori Ambientali che hanno anche potuto salire sul prototipo che si guida ‘via cavo’. Il meeting si ė concluso con la convinzione che l’impegno dimostrato in questi anni debba continuare per poter perseguire gli ambiziosi obiettivi prefissati e per poter continuare a migliorare le performance ambientali delle attività SKF di tutto il mondo.

Benedetta Marchiaro   
SKF, Risorse Umane  
Tel. 011/9852340  
benedetta.marchiaro@skf.com