Blowing in the wind

Il sostegno del governo cinese all’energia verde ha contribuito al successo della Goldwind, il principale costruttore di generatori eolici della Cina, il cui fatturato negli anni passati è raddoppiato e nel 2007 è triplicato, passando a 285 milioni di euro.

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Sintesi

La Xinjiang Goldwind Science and Technology Co. Ltd è il principale produttore cinese di generatori eolici. La società ha sede a Urumqi, capitale della regione nordoccidentale dello Xinjiang. Nel 2008 la Goldwind prevede ricavi per 370 milioni di euro e, stando alle stime della società di ricerca BTM Consult, nel 2006 la società si è classificata al 10° posto tra i maggiori costruttori mondiali di turbine eoliche, con un’incidenza del 2,8 percento sulla capacità mondiale, che è di 90.000 megawatt.

Il sostegno del governo cinese all’energia verde ha contribuito al successo della Goldwind, il principale costruttore di generatori eolici della Cina, il cui fatturato negli anni passati è raddoppiato e nel 2007 è triplicato, passando a 285 milioni di euro.

Il potenziale eolicocinese è tra i più grandi del mondo e negli ultimi anni il settore sta vivendo un incredibile sviluppo.

“Il mercato cinese dell’energia eolica vive un vero e proprio boom, sebbene le politiche di sostegno richiedano qualche perfezionamento”, ha dichiarato Li Junfeng, segretario generale della Chinese Renewable Energy Industry Association (CREIA), in occasione di una fiera a Shanghai nel novembre 2007. “Un maggiore appoggio all’energia eolica porterebbe la Cina a essere tra i primi tre attori del settore entro il 2020”.

In Cina quasi l’80 percento dell’elettricità origina dal carbone. La rapida industrializzazione degli ultimi dieci anni ha fatto del paese uno dei maggiori imputati delle emissioni di gas a effetto serra, il cui aumento complessivo è per oltre la metà ascrivibile proprio ai cinesi.

La Cina però non è che corresponsabile del fenomeno insieme agli altri paesi industrializzati membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), che hanno prodotto, e continuano a produrre, gran parte delle emissioni di anidride carbonica.

Si auspica tuttavia che la Cina riduca la propria dipendenza dal carbone. Per garantire il soddisfacimento del proprio fabbisogno energetico il paese sta promuovendo lo sviluppo di tecnologie più ecologiche, anche in considerazione del suo enorme potenziale in termini di energia idroelettrica, solare, eolica e di bioenergia.

Il governo centrale cinese si è posto l’ambizioso obiettivo di giungere quasi a raddoppiare la quota di energie rinnovabili nel mix energetico nazionale – dall’8 percento nel 2006 al 15 percento nel 2020.

Per quanto riguarda l’eolico, il traguardo è quello di disporre di una capacità installata di 30.000 megawatt entro il 2020, contro i 1.250 del 2005. A prima vista sembra un’aspirazione velleitaria, ma, considerando lo sviluppo raggiunto, l’obiettivo potrebbe essere conseguito ancor prima del previsto.

Secondo il China Wind Power Report 2007, reso noto in occasione della fiera Wind Power Shanghai 2007, la capacità installata di energia eolica in Cina potrebbe raggiungere i 122.000 megawatt entro il 2020, pari alla capacità di cinque dighe delle Tre Gole.

La diga delle Tre Gole, sul fiume Yangtze, è il più grande progetto idroelettrico del mondo, con una capacità programmata di 22.500 megawatt.

 

Nel 2007,alla capacità eolica cinese sono stati aggiunti 3.500 megawatt, pari a un aumento del 156 percento rispetto al 2006, che hanno portato la Cina al quinto posto nel mondo per capacità installata con oltre 6.000 megawatt alla fine del 2007. Considerando l’attuale tasso di crescita, le previsioni della CREIA indicano una capacità di circa 50.000 megawatt entro il 2015.

La crescita del settore eolico in Cina ha fortemente incoraggiato la produzione nazionale di turbine eoliche. Oltre 40 società cinesi operano in questo mercato, tra queste la Goldwind, che ne è leader. Secondo Li Junfeng della CREIA, “la quota annua di prodotti nazionali nel 2007 è stata del 56 percento, contro il 41 percento nel 2006” .

I giganti stranieri del settore, tra cui la spagnola Gamesa, la danese Vestas, l’americana GE Wind e la tedesca Nordex, conservano una certa presenza sul mercato cinese, ma i concorrenti sono agguerriti.

La Xinjiang Goldwind Science and Technology Co Ltd, che ha sede a Urumqi, capitale della regione nordoccidentale dello Xinjiang, produce generatori eolici da 1,5 megawatt, ma collabora con la società tedesca Vensys Energy AG per produrre generatori da 2,5 e da 3 megawatt, con l’obiettivo di contrastare la concorrenza da parte di società estere con più risorse economiche e maggiore esperienza.

 

Di recente la Goldwindha annunciato l’intenzione di acquisire una quota nella Vensys pari al 70 percento, nell’intento di avviare la produzione su larga scala. È anche in programma la costruzione congiunta di uno stabilimento in Germania.

Quotata alla Borsa di Shenzhen nel dicembre 2007, la Goldwind è leader di mercato, con una quota superiore al 25 percento per quanto riguarda le apparecchiature per l’energia eolica. Le sue turbine sono impiegate in numerose centrali eoliche in Cina – per esempio nello Xinjiang, nel Guangdong, nel Zhejiang, nello Hebei, a Pechino e nella Mongolia interna.

Con la sua politica per l’energia, la Cina contribuisce attivamente a risolvere il problema del surriscaldamento globale e la questione contingente del cambiamento climatico costituisce una forza trainante per lo sviluppo di nuove tecnologie, di fonti alternative e il raggiungimento di una maggiore efficienza energetica.

E la Goldwind non vuole senz’altro mancare quest’occasione.


Ampia cooperazione

La Goldwind ha realizzato un importante progetto connesso ai Giochi Olimpici di Pechino 2008: la consegna di 33 serie di turbine eoliche da 1,5 megawatt per il Villaggio Olimpico. La SKF era stata incaricata di fornire i cuscinetti, i sistemi di lubrificazione e i prodotti per il condition monitoring ed è stata in grado di ridurre i tempi di consegna da 22 a 8 mesi, al fine di rispettare il mandato.

Dal 2005 la SKF fornisce alla Goldwind prodotti e servizi di alta qualità, oltre a collaborare con la società per l’ottimizzazione della catena di fornitura e la formazione dei dipendenti.