La ruota della fortuna

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Si chiama Falkirk Wheel ed è l’elemento centrale del Millennium Link, un grandioso progetto per il ripristino delle principali vie d’acqua tra Glasgow ed Edimburgo.Verso la fine del Settecento, la Scozia faceva parte di una nazione insulare in tutto e per tutto dipendente dall’acqua; il mare serviva da barriera per proteggerla dagli aggressori esterni e rappresentava una riserva alimentare apparentemente inesauribile. Nell’entroterra, le correnti veloci dei fiumi erano utili per far funzionare le fonderie e le filande che sorgevano ovunque con l’arrivo della Rivoluzione industriale.
   È quindi naturale che l’acqua costituisse anche l’elemento principale di un’altra infrastruttura le cui origini, in Gran Bretagna, risalgono proprio a quell’epoca: la rete di canali per la navigazione interna. Questi canali rivoluzionarono i trasporti di passeggeri e merci tra vari punti dell’isola.
   Oggi, in un’epoca in cui tutto è digitale, le comunicazioni intercontinentali avvengono in modo pressoché istantaneo e gli.
   Si deve inoltre ricordare che la maggior parte degli scozzesi che vivevano nell’entroterra agli inizi della Rivoluzione industriale non solo non aveva mai viaggiato su una nave, ma non aveva neppure mai visto il mare. Dati i presupposti, la realizzazione del Forth and Clyde Canal attorno al 1770 dal Forth rappresentò un significativo passo avanti. Per la prima volta nella storia, un canale collegava due mari tra loro; a quei tempi, si trattava di uno sviluppo straordinario.
Il ripristino
I tempi d’oro delle vie d’acqua artificiali della Scozia centrale sono ormai lontani. Ma oggi, più di 40 anni dopo la loro chiusura al traffico, sono stati ripristinati i due principali canali della regione: il Forth and Clyde e l’Union Canal. Sono stati sottratti al decadimento ed alla rovina, ad un costo di 127 milioni di euro, nel quadro di una campagna chiamata Millennium Link e condotta dalla British Waterways.
   Ma non è tutto; queste due vie d’acqua del XVIII e XIX secolo, un tempo collegate tra loro mediante una serie di chiuse, verranno presto rimesse in collegamento l’una con l’altra grazie ad una straordinaria soluzione ingegneristica dei nostri tempi: la Falkirk Wheel.
   La Falkirk Wheel è senz’altro l’elemento di maggiore spicco del Millennium Link. L’idea che ha dato origine a quest’opera è estremamente ambiziosa: un gigantesco sollevatore rotante, unico al mondo nel suo genere, capace di trasportare fino a 8 imbarcazioni per volta sollevandole ed abbassandole per superare un dislivello di 35 metri tra il bacino di attesa di un canale ed il grande acquedotto che fa parte dell’altro. La struttura in cui il sistema è installato è il Falkirk Wheel Interchange, realizzato ad un costo di 28 milioni euro.
   La grandiosità del progetto non si limita alla sola ruota di sollevamento, ma investe anche la località prescelta per l’installazione. Da oltre 70 anni, le 11 chiuse che servivano a collegare i due canali tra loro sono state inghiottite dall’espansione dei quartieri urbani. La British Waterways ha quindi dovuto trovare un nuovo punto per ripristinare il collegamento. E, già che c’era, ha scelto di realizzarlo in un modo ben diverso da prima. L’Union Canal è stato prolungato di 1,3 km verso ovest e poi portato a un livello più basso mediante due chiuse tradizionali. Da qui il canale diventa sotterraneo e scorre al di sotto degli edifici preesistenti, di una strada intensamente trafficata, della linea ferroviaria Edimburgo-Glasgow ed infine del vallo di Antonino, per poi farsi strada attraverso il tortuoso labirinto di una vecchia miniera di argilla. Là dove il canale riemerge dal versante della collina, esso sbocca in un grandioso acquedotto. Questo domina il paesaggio con i suoi 30 metri di altezza e si protende, simile a un gigantesco molo, su una conca che presto ospiterà un bacino largo 100 metri e connesso al Forth and Clyde Canal. Fino a un paio di anni fa, il luogo in cui è stato realizzato questo bacino era occupato da una squallida miniera a cielo aperto abbandonata. Il progetto per il bacino include un avveniristico centro per l’accoglienza dei visitatori, da dove sarà possibile ammirare la Falkirk Wheel in azione. La British Waterways organizzerà giri turistici a bordo di vaporetti, mentre chiatte adibite a hotel percorreranno l’intero tragitto tra Edimburgo e Glasgow passando anche per la Falkirk Wheel.
Progetto in collaborazione
Oltre a essere frutto di grande ingegno e determinazione, il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione senza precedenti di numerose organizzazioni nazionali e locali. Ben 15 finanziatori hanno dato il loro contributo, mentre varie aziende specializzate hanno messo a disposizione la propria esperienza d’avanguardia. Sotto la direzione della British Waterways, i lavori di progettazione sono stati svolti dalla joint-venture Morrison-Bachy-Soletanche assieme agli specialisti della Ove Arup Consultants e della Butterley Engineering, con sede nel Derbyshire (Inghilterra). Essi hanno provveduto a costruire la ruota, che è stata trasportata a Falkirk suddivisa in 20 parti successivamente assemblate in loco utilizzando più di 20.000 bulloni. La SKF ha prodotto ralle speciali, del diametro di 4 metri, per far fronte agli straordinari requisiti posti per la ruota (vedi riquadro); i servizi architettonici sono stati curati dalla scozzese RMJM, in base ai disegni iniziali realizzati da ingegneristico Binnie Black and Veatch.
   Come dice Marischal Ellis, principale responsabile del progetto Falkirk Interchange per la British Waterways, il risultato di tanta collaborazione promette di essere superiore alla semplice somma delle parti che lo compongono, il che è bene in linea con le finalità dell’intero progetto di restauro del canale.
   «La ristrutturazione dei canali è una questione di rilancio economico di intere regioni e delle loro comunità, grazie al ripristino di ambienti pacifici e ben utilizzati», dice Ellis. «I canali saranno un’enorme attrazione per il turismo sia locale che internazionale».Progetto per il ventunesimo secolo
Perché la Falkirk Wheel non deluda le speranze di coloro che l’hanno realizzata e diventi un’importante meta turistica, i presupposti ci sono. Essa è situata nelle immediate vicinanze di popolari mete turistiche come lo Stirling Castle e la regione dei Trossachs; inoltre, i canali ripristinati permettono di raggiungere comodamente due delle principali città scozzesi: Glasgow ed Edimburgo.
   «La Falkirk Wheel è un progetto d’avanguardia», dice Ellis. «Si pronostica che il solo centro di accoglienza dei visitatori richiamerà ogni anno fino a 200.000 persone. Quest’opera non solo porterà Falkirk alla ribalta, ma metterà in evidenza i canali britannici e la Scozia come destinazione turistica».
   Il suo disegno costruttivo unico prevede due cassoni, contenitori lunghi 22 metri la cui forma ripete quella di una sezione di canale e ciascuno dei quali può movimentare un carico massimo di 300 tonnellate costituite da 250.000 litri d’acqua e quattro imbarcazioni. I cassoni sono sospesi a doppi bracci del peso di 500 tonnellate, la cui forma è ispirata a quella dell’ascia bipenne celtica o Claymore. I bracci ruotano in un circolo continuo, 180 gradi per volta.
   Questo il commento della Commissione scozzese delle belle arti a proposito della Falkirk Wheel: «Si è senz’altro puntato a progettare la ruota per il ventunesimo secolo. Questo progetto va considerato come una forma di scultura contemporanea… una soluzione davvero emozionante».
   Un tempo, il passaggio da un canale all’altro durava parecchie ore e includeva 11 chiuse. Dai primi mesi del 2002, le imbarcazioni potranno passare dal bacino di attesa del Forth and Clyde all’acquedotto dell’Union Canal (o viceversa) in soli 15 minuti.
   Il più famoso prodotto scozzese di esportazione è il whisky, spesso chiamato «l’acqua della vita». Ma, almeno in una parte del paese, oggi c’è una nuova acqua di vita: i canali ristrutturati che passano per la Falkirk Wheel.
Ron McMillan
  
giornalista specializzato in tecnologia, lavora in Scozia
  
fotos Ron McMillan