Le soluzioni SKF migliorano l’affidabilità: Il caso Marcegaglia

 

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L’attuale situazione di mercato, in particolare nell’ambito della lavorazione del metallo, impone alle aziende una gestione dei processi produttivi attenta ed oculata, con l’obiettivo di raggiungere livelli di produttività  estremamente elevati, ponendo nello stesso tempo grande attenzione alla qualità del prodotto ed al contenimento dei costi.

In questo contesto, la fermata non programmata  di un impianto, oppure la mancata attenzione dell’aspetto qualitativo, giocano un ruolo fondamentale nell’economia di gestione del processo.

Consapevole di ciò, nel corso degli ultimi anni la SKF ha studiato alcune soluzioni mirate per l’industria siderurgica, che si basano essenzialmente sulla partnership con il cliente  per ricercare gli aspetti di miglioramento delle singole linee produttive e sviluppare processi di ottimizzazione, attraverso la  condivisione dell’esperienza e del know-how.

Il risultato concreto raggiunto con numerosi clienti consiste in un processo di continuo miglioramento dell’affidabilità degli impianti, con la riduzione delle fermate non programmate e conseguenti maggiori livelli di produttività. Attualmente la SKF  ha intrapreso alcune azioni di studio che riguardano anche il miglioramento della qualità del prodotto finito (es. nastri laminati, coils, ecc.), poiché si è capito che questo aspetto riveste un’importanza fondamentale per gestire al meglio gli impianti.

Un esempio di partnership con il cliente e conseguente implementazione delle soluzioni SKF in un’ottica di miglioramento dell’affidabilità degli impianti, è costituito dal Gruppo Marcegaglia, uno dei  più importanti clienti della SKF Service Division Italia.

Il Gruppo Marcegaglia è una realtà industriale e finanziaria che opera in Italia ed all’estero con 50 società ed oltre 5 000 dipendenti nel settore siderurgico, oltre che in una serie diversificata di altri comparti produttivi. Con un fatturato di 2 miliardi di euro, è tra i leader in Europa e nel mondo per la trasformazione dell’acciaio.

Sul territorio nazionale sono molti gli stabilimenti del Gruppo, tra i quali ricordiamo gli impianti di Ravenna, uno dei principali poli metalsiderurgici italiani, Forlimpopoli (FC), San Giorgio di Nogaro (UD), Pozzolo Formigaro (AL) e Gazoldo degli Ippoliti (MN), dove ha la sede la società.

Il lavoro in team
Ed è proprio qui, presso  lo stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti, che è stata sviluppata una soluzione migliorativa per un laminatoio skinpass, resa possibile grazie alla collaborazione dei  due team costituiti rispettivamente da membri della Marcegaglia e della SKF: 

Team Marcegaglia:
Sig. Toso, Responsabile della Manutenzione
Sig. Chiarini, Reparto Manutezione
Sig. Bettoni, Ufficio Tecnico

Team SKF:
Sig. Siciliano, Account Manager per il Gruppo Marcegaglia
Ing. Lemma, Technical Consultant

Il  laminatoio è stato oggetto di un’azione di riammodernamento da parte dello stesso Ufficio Tecnico di Marcegaglia al fine di  adattarlo alle nuove esigenze produttive dell’impianto. A seguito di una richiesta di consulenza rivolta alla SKF per ricercare livelli di affidabilità e prestazioni superiori è nata una collaborazione con il Gruppo Marcegaglia, che ha portato a modificare alcune parti del laminatoio, utilizzando soluzioni all’avanguardia.

Inoltre l’apporto del Servizio di Consulenza Tecnica SKF (Technical Consultancy) ha contribuito ad una verifica approfondita, utilizzando sofisticati programmi di calcolo basati sugli elementi finiti e studiati appositamente per analizzare nel dettaglio il comportamento dei cuscinetti. In questo modo è stato possibile evidenziare gli aspetti di miglioramento ed agire di conseguenza con soluzioni mirate dal punto di vista della scelta dei cuscinetti, del design dei particolari adiacenti, dei sistemi di bloccaggio e della lubrificazione.

La “vecchia” soluzione per i cilindri di appoggio prevedeva l’impiego di un cuscinetto assiale a rulli conici a doppio effetto, con funzione di reggispinta, e di un cuscinetto a quattro corone di rulli cilindrici (v. figura). Questo design presentava alcune limitazioni dal punto di vista della velocità di laminazione per via del cuscinetto assiale reggispinta, vincolo che doveva essere superato per migliorare la produttività dell’impianto.

La “nuova” soluzione, che permette di raggiungere velocità di laminazione superiori, consiste nell’applicazione come reggispinta di un cuscinetto a rulli conici con forte angolo di contatto, appositamente studiato dalla SKF per i laminatoi.

Il cuscinetto assiale suggerito per questa applicazione, inoltre, ha una peculiarità che lo rende idoneo in condizioni di lavoro particolarmente impegnative, fornendo livelli di affidabilità superiori. Esso è infatti dotato di una bussola sull’anello esterno che permette di:

  • evitare l’impiego di molle
  • avere una distribuzione ottimale dei carichi sulle due corone
  • migliorare lo stato tensionale della zona sotto carico
  • limitare le inflessioni dell’anello esterno
  • registrare e mantenere il giuoco assiale interno ottimale
  • rendere più semplici le operazioni di montaggio / smontaggio e manipolazione

Nel caso in esame è stato anche importante analizzare le condizioni in cui hanno lavorato i cuscinetti, permettendo alla SKF di orientare ancor più la ricerca della soluzione ottimale, suffragando e confortando la trattazione teorica.

Un apporto decisamente importante è  è stato lo stretto rapporto di collaborazione creatosi tra il Gruppo Marcegaglia e la SKF, che ha portato allo  scambio continuo e proficuo di idee, impressioni e dati tecnici, indispensabili per raggiungere un buon risultato tecnico, oltre che umano.