Un’elettrica sprint

Un piccolo costruttore americano ha ideato un’auto elettrica che offre prestazioni pari – o addirittura superiori – a quelle di molti modelli a benzina.

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Un piccolo costruttore americano ha ideato un’auto elettrica che offre prestazioni pari – o addirittura superiori – a quelle di molti modelli a benzina.

 

 

A gli inizi del 1900, per un breve periodo le vendite di auto elettriche a batteria superarono le vendite di veicoli a benzina. A quel tempo, un’auto come la Baker Electric, che aveva una velocità massima di 35 km/h e un’autonomia di 150 chilometri con una carica, poteva tranquillamente competere con i modelli a benzina. Le auto elettriche offrivano anche il vantaggio di poter essere messe in moto dal posto di guida, senza che il conducente dovesse scendere per azionare la manovella.

Ben presto, però, i motori a combustione interna presero il sopravvento. Determinante fu l’invenzione del motorino di avviamento, introdotto nel 1913 dalla Cadillac, che sostituì la manovella. Un carburante più economico e gli enormi vantaggi in termini di autonomia e prestazioni fecero il resto. Le automobili a benzina divennero le regine incontrastate della strada, lasciando indietro le avversarie, avvolte in una nuvola di gas di scarico.

Fu solo negli anni ‘70 – con i prezzi del petrolio alle stelle a causa della crisi petrolifera del 1973 e una maggiore consapevolezza dell’inquinamento prodotto dai motori a combustione – che l’industria automobilistica ricominciò a pensare ai motori elettrici.

A distanza di 30 anni, tuttavia, l’auto elettrica non ha ancora lasciato i blocchi di partenza. Le batterie – il punto debole – non sono state ancora ottimizzate per offrire la stessa autonomia e prestazioni delle auto a benzina.

Una piccola casa automobilistica americana, la Tesla Motors, fondata nel 2003 da un gruppo di ingegneri e imprenditori della Silicon Valley, ha però realizzato un’auto elettrica che offre prestazioni pari – o addirittura superiori – a quelle di molte cugine a benzina.

Si chiama Tesla Roadster e deve il proprio nome a Nikola Tesla, a cui si attribuisce l’invenzione del motore elettrico a corrente alternata. Monta un motore elettrico da 185 kW che offre una velocità massima di 200 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di quattro secondi. Questo significa che si potrebbero bruciare al semaforo verde molte Ferrari e Porsche. La batteria agli ioni di litio si ricarica in circa 3,5 ore e offre un’autonomia di 350 chilometri.

Uno dei partner della Tesla in questo progetto è la SKF, che ha fornito i cuscinetti sensorizzati per le ruote e i cuscinetti radiali ibridi a sfere, ad alta specializzazione, per il rotore del motore elettrico.

Con un prezzo che si aggira intorno ai 100.000 dollari, la Tesla Roadster rimane comunque un’auto per pochi, sebbene alla fine di dicembre 2008 i fortunati possessori fossero già 100, a cui si aggiungeranno i 1.200 che hanno già sottoscritto l’ordine. Le premesse sono dunque favorevoli e rendono più vicino il traguardo di un’autovettura elettrica dalle prestazioni competitive e con un prezzo alla portata di molti.