La biposto di Uniti è una vettura leggera che può toccare i 90 km/h.

Molto più di una nuova auto elettrica

Uniti engineers are nothing if not passionate. Their constantly updated YouTube videos, all in the name of transparency, exude a passion usually reserved for CrossFit enthusiasts.

Testo Antony Riley
Foto Uniti

Automobili

Uniti è una startup svedese dove lavorano veri maghi della tecnologia che hanno deciso di cimentarsi nel mondo iper-competitivo delle vetture elettriche. Con la ­collaborazione di Siemens, dell’azienda di robotica KUKA e dell’operatore energetico E.ON, Uniti mette in campo un fervore quasi religioso, che ricorda ­quello di Apple ai suoi esordi. Nelle parole di Lewis Horne, CEO di Uniti di origine australiana, riecheggia l’intensità di un giovane Elon Musk. Il suo tono è informale, veemente, ispirato: il piglio di un imprenditore missionario.

La plancia della city car Uniti.

La plancia della city car Uniti.

La biposto elettrica di Uniti è progettata con grande attenzione all’usabilità e alle batterie, che formano un sistema ausiliario amovibile, pensato per offrire flessibilità di ricarica. Con i suoi 450 chilogrammi, è una vettura leggera che può toccare i 130 km/h. È dotata di un futuristico head-up display, che permette di concentrarsi di più sulla strada, e da una plancia di bordo che sembra uscita da Star Wars. Una caratteristica che vale anche per i cuscinetti radiali a due corone di sfere SKF impiegati per il gruppo cerniera delle porte.

Agli ingegneri di Uniti piace considerarsi dei rivoluzionari che portano una ventata di novità in un mercato stantio. Se riusciranno a mantenere nel tempo lo stesso impulso di oggi, chissà dove arriveranno.

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