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La tecnologia dei cuscinetti ridefinisce i confini

Una giornata all’insegna della cultura innovativa, quella che ha visto giovani scienziati provenienti da vari University Technology Centre condividere le loro ricerche con gli addetti allo sviluppo tecnologico e commerciale di SKF.

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Spira una fredda aria autunnale a Slottsviken, la struttura congressuale di SKF nei pressi della sua sede di Göteborg, in Svezia. Una ventina di studenti di dottorato e professori universitari provenienti da Francia, Regno Unito, Svezia e Paesi Bassi si sono dati appuntamento qui per presentare le loro ricerche e discutere di tribologia, lubrificazione, manutenzione preventiva e altro.

È lo University Technology Centre (UTC) Day, l’evento di un giorno a cui partecipano studenti UTC, professori ed esponenti del Research Technology and Development Department di SKF. “Per ogni progetto o studio è sempre previsto un coordinatore SKF e il collegamento a progetti simili svolti in parallelo dall’azienda”, racconta il dottor Kenred Stadler, responsabile SKF della gestione delle collaborazioni universitarie e organizzatore dell’evento.

La struttura congressuale di SKF, Slottsviken, è situata nei pressi della sua sede di Göteborg, Svezia.

Victoria Van Camp, president of innovation and business development, e Gregory A. Zimmerman, director of product development and engineering di SKF, aprono la giornata, sottolineando l’importanza dell’innovazione e della leadership tecnologica nella strategia globale di SKF.

Fatti

Lo University Technology Centre Day di Slottsviken è stato il primo evento all’interno di SKF, nel quale gli studenti di dottorato di vari UTC hanno potuto presentare le loro ricerche. SKF ha in corso di esecuzione diversi programmi presso vari UTC, che riguardano campi come tribologia, lubrificazione, condition monitoring, tecnologia dei sensori e ciclo di vita dei prodotti.

Uno dopo l’altro, gli studenti illustrano le loro scoperte, spiegandone il potenziale impatto sull’industria. Alcune sono a livello concettuale, mentre altre sono più vicine alla fase di attuazione. Ma anche le ricerche che accrescono la conoscenza e stimolano idee di applicazione richiedono un lavoro notevole per essere sfruttate e applicate a progetti specifici. “Lavoriamo molto bene con le università”, dichiara Stadler. “La conoscenza, però, va trasferita ai progetti di ricerca all’interno di SKF per essere applicata allo sviluppo del prodotto”.

Kenred Stadler, responsabile SKF della gestione delle collaborazioni universitarie.

Una strada a doppio senso

Per SKF è importante monitorare l’avanzamento del lavoro di dottorato e individuare le potenzialità di sviluppo prodotto. Ed è anche essenziale essere costantemente informati sulle nuove tecnologie e sui tipi di conoscenza che ci si può attendere in futuro. Il dottor Guillermo E. Morales-Espejel, scienziato esperto di SKF, sottolinea che anche se il livello di disponibilità tecnologica in ambito accademico è generalmente più basso, le università compiono importanti ricerche di base, le quali conferiscono una sana obiettività agli studi più orientati ai progetti. Come spiega, la collaborazione con le università offre a SKF un prezioso accesso alle reti di ricerca, nonché il collegamento diretto con i migliori ricercatori internazionali. “In un certo senso, questi diventano i nostri occhi e le nostre orecchie quando si tratta di studiare, nei dettagli e con rigore, un fenomeno fisico che può avere implicazioni inaspettate, spesso sorprendenti e ispiratrici”, commenta.

SKF esprime il riconoscimento agli studenti di dottorato.

Kenred Stadler, responsabile SKF della gestione delle collaborazioni universitarie

Ma l’evento UTC non ha il solo scopo di informare SKF sullo stato attuale delle ricerche in corso, poiché offre un’opportunità agli stessi ricercatori di incontrarsi e avere uno scambio con persone dell’industria da cui apprendere. Precisa Stadler: “SKF esprime il riconoscimento agli studenti di dottorato, mettendoli nelle condizioni di incontrare gli effettivi destinatari delle loro ricerche e altri colleghi SKF. Così facendo, offriamo un prezioso contributo”.

David Uribe, Imperial College (sinistra), Guillermo E. Morales-Espejel, Principal Scientist di SKF (destra).

A questo scopo, gli esponenti del team SKF Product Development svolgono un ruolo determinante. Esaminando e dibattendo i risultati dei ricercatori UTC, SKF riesce a dimostrare più chiaramente ciò di cui ha bisogno. L’interazione con gli studenti consente inoltre di manifestare l’apprezzamento di SKF e di far conoscere l’azienda come datore di lavoro interessante. “Dopo tutto, stiamo cercando talenti”, osserva Stadler. “Abbiamo diversi ex studenti di dottorato UTC che lavorano nella nostra azienda come ricercatori e ingegneri”.

Bjoern Kunzelmann, Imperial College (sinistra), Alexandre Mondelin, Development engineer di SKF aerospace (destra).

Primo di una serie

Gli studenti che partecipano all’evento di Slottsviken hanno l’opportunità di presentare il loro lavoro, incontrare altri ricercatori e raccogliere idee da persone che operano nell’industria. “È veramente utile essere informati su ciò che accade nelle altre università che collaborano con SKF, ma per noi è anche un’opportunità per illustrare il nostro lavoro e le nostre competenze”, dichiara il dottor Nicolas Fillot, professore associato e co-presidente della cattedra finanziata da SKF presso l’Istituto Nazionale di Scienze Applicate, INSA Lyon.

Per SKF è un’occasione per investire nel futuro e nutrire la propria cultura innovativa tesa a ridefinire i confini della tecnologia dei cuscinetti, e Stadler desidera renderlo un evento ricorrente. “Auspichiamo che un numero maggiore di colleghi SKF possa beneficiare di eventi di questo tipo”, afferma. “In questo modo possono far circolare l’informazione, coinvolgere altre persone e contribuire a creare contatti diretti tra i nostri team di sviluppo e i gruppi universitari.”