Una giornata al Politecnico

Boccole Ferrovie

Esperti di ricerca, ricercatori e accademici si sono riuniti per riflettere sul futuro della nostra industria.

In collaborazione con il Politecnico di Torino e il Ceced Italia – Associazione Nazionale dei Produttori di Apparecchi Domestici e Professionali – la SKF ha partecipato ad una giornata dedicata all’household, in particolare a un nuovo modo di pensare, progettare, costruire e usare l’elettrodomestico.

Da quest’anno, infatti, SKF/Electrical & Two Wheelers BU fa parte dell’Associazione italiana che riunisce centodieci aziende operanti nel settore degli apparecchi domestici e professionali. Queste costituiscono oltre il 90 per cento del mercato italiano del settore, occupano nel nostro Paese 150.000 addetti compreso una larga filiera di indotto e hanno un fatturato complessivo di 16 miliardi di euro, di cui oltre 9,3 all’esportazione.

Il convegno si è svolto il 13 maggio scorso, al Castello del Valentino – presso la sede di Architettura – e ha coinvolto alcuni fra i maggiori produttori di elettrodomestici (tra i quali Indesit, Electrolux e Whirlpool), componentisti (tra i quali SKF, Sabaf, Ols) progettisti, designer, uffici tecnici delle aziende e numerosi studenti.

La giornata è iniziata con un confronto tra esperti di ricerca e sviluppo delle imprese associate in Ceced Italia con ricercatori e accademici del Dipartimento di Disegno Industriale e Progettazione Architettonica del Politecnico di Torino per riflettere sul futuro della nostra industria. I promotori dell’evento sono stati il Professor Luigi Bistagnino – Presidente del corso di studi in Disegno Industriale – e l’Ingegner Antonio Guerrini – Direttore Generale del Ceced Italia – che, in collaborazione con le imprese, ne hanno assicurato il successo.

Numerosi gli argomenti trattati. Nella mattinata sono state proposte nuove visioni dell’elettrodomestico come sistema integrato, quindi non più come singolo oggetto, ma come un prodotto inserito in una catena più complessa di elementi che coinvolgono il territorio, la società e l’ambiente. Il tema del risparmio energetico degli elettrodomestici è stato affrontato collegandosi a quello più ampio della salvaguardia dell’ambiente, grazie alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Guerrini ha ricordato il forte impegno e i risultati già raggiunti dai produttori che, anche nel nuovo sistema integrato, continueranno a investire su questi valori ormai irrinunciabili.

Il Ceced Italia, infatti, affronta e sostiene tematiche legate alla sustainability e al riciclo dei materiali, con una particolare attenzione nel formulare proposte di legge e di regolamenti sia per i Governi nazionali sia per le Commissioni Europee coinvolte.

Durante l’evento è stato anche presentato un nuovo libro dedicato alle esperienze maturate in anni di sperimentazioni sugli apparecchi domestici, svolte in collaborazione dal Politecnico di Torino e da imprese di Ceced Italia. I temi affrontati potranno trovare applicazione nei programmi di efficienza energetica e sviluppo industriale promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico e Confindustria.

L’intero processo di ricerca, sviluppo e produzione degli elettrodomestici richiederà quindi un profondo ripensamento: più avanti (magari attorno al 2050), si potrà pensare ad una specie di open system-elettrodomestico in cui i vari moduli interagiscono attraverso interfacce standard e comunicano tra loro, oltre che con l’utilizzatore.

Tra gli obbiettivi di Ceced Italia vi è anche quello di sostenere lo sviluppo del settore attivando le misure più efficaci per rafforzare il posizionamento internazionale dell’Italia, attualmente leader mondiale in questo settore. Seguendo queste direttive, l’incontro si è concluso con una tavola rotonda che ha messo a confronto produttori e componentisti su un possibile progetto futuro di cooperazione per la realizzazione di nuovi componenti per l’elettrodomestico.

Damiano Bragiè, Household Segment Manager, è stato il rappresentante della SKF: “la giornata è stata un’occasione per mettersi a confronto con importanti case produttrici, ma anche per incontrare studenti, tecnici e disegnatori interessati al mondo dell’household”, ha così commentato l’Ing. Bragiè.

Il convegno del 13 maggio fa parte del programma di eventi della città e si è svolto in concomitanza e collaborazione con il World Design Capital 2008, un progetto che sta attirando in città l’attenzione di progettisti e designer da tutto il mondo. Innovazione e creatività restano un binomio che – oltre a rinnovare l’immagine di Torino – è stato qui utilizzato come base da cui partire per pensare all’elettrodomestico del futuro e come occasione per disegnare nuove vie di sviluppo per il mondo industriale.

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