Industria

Con il software di simulazione il problema è risolto

Il software di simulazione SKF SimPro Quick ha aiutato gli ingegneri dell’italiana ESPE a fronteggiare un problema di alternatore che sembrava irrisolvibile.

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Gli ingegneri di ESPE, azienda italiana che progetta e realizza sistemi energetici da fonti rinnovabili, erano di fronte a un problema. Nel 2012 avevano progettato e costruito un impianto idroelettrico da 10 MW a Săpânţa, nel nord della Romania, costituito da moduli di quattro generatori accoppiati a quattro turbine, ciascuno con potenza 2,5 MW. Dopo cinque anni, però, il generatore aveva iniziato a mostrare segni di guasto. Come se non bastasse, il suo fornitore aveva cessato l’attività.

Simone Mariga, managing partner di ESPE, e Sergio Toniato dell’ufficio tecnico sospettavano che i guasti dipendessero dai cuscinetti dell’alternatore, ma non ne erano certi poiché non era più possibile chiedere spiegazioni al fornitore.

ESPE

Fondazione: 1974 a Padova
CEO: Enrico Meneghetti
Sede operativa centrale: Grantorto (PD)
Impresa privata
Fatturato annuo: 25 milioni di euro
Prodotti: Progettazione e installazione di impianti energetici eco sostenibili: turbine eoliche, cogeneratori e sistemi di produzione di energia termica da biomassa, soluzioni fotovoltaiche, turbine idroelettriche e centrali elettriche
Sito web: www.espegroup.com

La scelta è dunque stata di rivolgersi al loro fornitore di cuscinetti, Berto srl, un’azienda con oltre 70 anni di esperienza nel settore delle forniture industriali. Berto a sua volta ha contattato SKF, una delle aziende di cui sono concessionari. Nel 2019 SKF ha inviato uno dei suoi specialisti a Săpânţa per raccogliere informazioni e condividerle con i colleghi in Italia.

ESPE has developed technologies for the construction of mini wind turbines
ESPE ha sviluppato tecnologie per la costruzione di piccole turbine eoliche.

Dall’analisi è risultato che i cuscinetti in uso non erano né dimensionati né montati correttamente rispetto alle condizioni di carico estremamente variabili di quell’impianto. Per risolvere il problema, il team doveva ricreare il progetto iniziale nel modo più preciso possibile, senza però potersi avvalere del vecchio fornitore. Come fare?

Il software SKF è intuitivo e offre risultati estremamente definiti.

Sergio Toniato, ufficio tecnico ESPE

Semplice: con SimPro Quick, il software di simulazione SKF. Sviluppato nel 2016, il software valuta la disposizione dei cuscinetti e delle relative prestazioni sul campo in base a determinati requisiti e alle condizioni operative dell’applicazione. In passato Toniato aveva utilizzato software di simulazione di altri fornitori, ma aveva scoperto che erano poco più che cataloghi automatici di prodotti. SimPro Quick, invece, ha molteplici funzionalità di modellazione e prende in considerazione carichi dei cuscinetti, deformazioni dell’albero, zone di carico, sollecitazioni di contatto, attrito, frequenze, durata di cuscinetti e grasso e intervalli di rilubrificazione.

SimPro Quick
SimPro Quick, il software di simulazione SKF, valuta la disposizione dei cuscinetti e delle relative prestazioni sul campo in base a determinati requisiti e alle condizioni operative dell’applicazione.

“Il software SKF è intuitivo e offre risultati estremamente definiti, con margini di incertezza trascurabili”, riferisce.

Un altro vantaggio di SimPro Quick è la sua facilità di comunicare con il software interno SKF per l’analisi dei cuscinetti, SimPro Expert. Caratteristica che ha permesso agli ingegneri delle due aziende di scambiarsi informazioni in modo rapido e semplice.

SKF ha utilizzato i dati acquisiti da SimPro Quick per effettuare un’analisi delle cause all’origine dei guasti dei cuscinetti a fronte del progetto dei generatori. L’analisi ha aiutato ESPE a sviluppare una soluzione idonea con i cuscinetti appropriati.

Alberto Cerniglia and Simone Mariga
Alberto Cerniglia, ingegnere dell’applicazione SKF (sinistra), e Simone Mariga managing partner ESPE (destra).

A sei mesi dall’implementazione, lo stabilimento di Săpânţa ha aumentato del 25 percento la produttività (grazie alla riduzione dei fermi macchina) e del 30 percento i risparmi (grazie al minor costo di manutenzione). L’ufficio tecnico di ESPE utilizza il software come strumento di verifica, oltre che per pianificare e analizzare i progetti. “Se prima studiavamo come influiscono le dimensioni di un cuscinetto sulla sua durata, ora possiamo valutare anche l’incidenza di tipi di lubrificazione e lubrificanti diversi”, dice Toniato.

Mariga sottolinea che l’azienda fa un uso quotidiano di SimPro Quick, specie nel settore in crescita delle turbine eoliche. Ma non è che una parte delle potenzialità del software. Fabio Meneghetti, responsabile acquisti e managing partner di ESPE, commenta: “Grazie a questo software, l’ufficio tecnico ha ridotti i tempi di pianificazione. Le decisioni relative all’acquisto di cuscinetti e lubrificanti sono più dettagliate e precise, e impieghiamo meno tempo nella fornitura delle scorte. Effetti positivi di cui beneficia l’intera l’azienda”.

Quello che era cominciato come un problema è diventato un’opportunità di mercato per la crescita futura.

Fabio Meneghetti, purchasing manager, ESPE
Fabio Menegetti, responsabile acquisti, ESPE.

ESPE

ESPE inizia la sua storia come azienda tecnologica in uno scantinato a Carmignano di Brenta, vicino a Padova. Nel 1974 Roberto Meneghetti e tre colleghi aprono un’officina per la costruzione di impianti elettrici industriali.
Il nome, acronimo di “Elettromeccanica Strumentazione Pneumatica Elettronica”, a detta di Fabio Meneghetti, figlio del fondatore e attuale socio dell’azienda, è il risultato della passione di quegli anni per gli acronimi.

Otto anni dopo, nel 1982, il management intuisce il potenziale delle energie rinnovabili nel lungo termine e l’azienda costruisce la sua prima turbina idroelettrica. Tra il 1990 e il 2010, ESPE apre una serie di uffici commerciali in Romania, che hanno portato alla costruzione e/o al rifacimento di cinque impianti idroelettrici nel paese.

Con la sua continua crescita in Italia e all’estero, l’azienda decide di fare delle rinnovabili il fulcro della propria attività. Nel 2001 realizza il suo primo impianto fotovoltaico, stabilendo che quella sarebbe stata la direzione del futuro. Nel 2011 sviluppa tecnologie proprietarie per la costruzione di turbine eoliche di piccole dimensioni e cogeneratori a biomassa legnosa. “Oggi possiamo affermare con certezza che la visione dei fondatori di ESPE è stata lungimirante”, riflette Meneghetti.

Gli impianti fotovoltaici, destinati sia alle aziende che ai grandi parchi solari, rappresentano per ESPE il settore a più rapida espansione. Il minieolico e i cogeneratori a biomassa sono settori di nicchia interessanti, che presentano un potenziale di crescita. Le centrali idroelettriche sono la quarta (ma sempre meno importante) area di attività.

“La concorrenza oggi è agguerrita”, osserva Meneghetti. “Un’azienda di successo deve investire in tecnologia, formazione e marketing, trattando con umanità i propri dipendenti, clienti e fornitori”.