Produzione

Porte aperte all’efficienza energetica

Il suono familiare dell’apertura e della chiusura delle porte degli autobus potrebbe avere le ore contate. Nessun rimpianto!

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Fatti

Volvo Buses

  • Sede: Göteborg, Svezia
  • Dipendenti: 7.900 in tutto il mondo
  • Produzione: Europa, Nord e Sud America, Asia, Africa
  • Officine: 1.200 in oltre 80 paesi.

www.volvobuses.com

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Volvo Buses

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Nebbe Damjanovic, Nebbe.Damjanovic@skf.com

Avete mai pensato a come rendere un autobus più efficiente sotto il profilo energetico? Se lo avete fatto, probabilmente le porte non sono state il vostro primo pensiero. Ma per gli autobus, soprattutto quelli urbani, le porte sono un vero tallone d’Achille. Sono soggette a guasti frequenti, che provocano costosi fermi per gli operatori e disagi per i viaggiatori. I compressori pneumatici che azionano il movimento di apertura e chiusura anche fino a 1.000 volte al giorno richiedono molta energia, mentre ci vuole molto tempo per installare e registrare le porte.

Ma le cose stanno per cambiare. La SKF collabora con la Volvo Buses per realizzare un sistema elettromeccanico per gli autobus urbani, che offre maggiore affidabilità e una consistente riduzione del consumo di carburante. “Questa soluzione va nella direzione giusta”, ha dichiarato Edward Jobson, responsabile per l’ambiente presso il costruttore svedese di autobus. “Il risparmio energetico è paragonabile a una riduzione del peso dell’autobus tra 500 e 700 chilogrammi”.

I sistemi pneumatici trovano largo impiego negli autobus, in particolare nei freni e nelle sospensioni. La crescente diffusione dell’alimentazione elettrica nei veicoli – la Volvo Buses prevede che i veicoli ibridi rappresenteranno in futuro un terzo delle vendite – crea opportunità per lo sviluppo di soluzioni elettromeccaniche più efficienti in termini di consumi. “Quando l’energia viene trasferita dal motore a combustione per generare l’aria compressa che aziona il sistema pneumatico, si ha una notevole dispersione”, dice Jobson. “Sono sistemi sensibili, soggetti a numerosi cedimenti e perdite. Il maggiore grado di elettrificazione dei veicoli offre maggiori potenzialità per incrementare l’elettrificazione dei componenti, comprese le porte”.

La Volvo Buses e la SKF hanno cominciato a collaborare alcuni anni fa per sviluppare un’alternativa più affidabile ed energeticamente più efficiente rispetto ai sistemi pneumatici di apertura porte. È stato quindi realizzato un attuatore che integra elementi meccanici ed elettrici ed esegue il controllo di precisione della velocità e del posizionamento delle porte. La soluzione è stata sottoposta a un ampio programma di collaudi e verifiche, sia presso  l’SP Technical Research Institute of Sweden sia presso il centro prove della Volvo Buses. “Le porte sono un problema per i bus urbani. Già altri costruttori avevano proposto soluzioni che però non hanno funzionato”, dichiara Lars Stranned, chief project manager della Volvo Buses. “Abbiamo ora l’opportunità di convincere il mercato della validità della proposta, pertanto occorre offrire una soluzione di qualità garantita”. Il passo successivo consiste nell’installare questo attuatore su diverse tipologie di autobus, ad esempio quelli a pianale ribassato o con porte a diversa configurazione, per effettuare ulteriori valutazioni.

In un’area nebbiosa, lungo il fiume che scorre presso la sede della Volvo a Göteborg,  Stranned illustra il nuovo sistema montato a bordo di un autobus dimostrativo. Mentre è difficile eseguire il controllo di precisione delle porte a comando pneumatico, la soluzione elettromeccanica targata SKF/Volvo consente di pre-programmare le modalità di apertura e chiusura. “È possibile far aprire e chiudere le porte velocemente, facendo però rallentare il fine corsa e riducendo in tal modo l’usura delle parti meccaniche”, spiega Stranned. Con questi attuatori, che diventano una soluzione plug-and-play, anche l’installazione e la regolazione risultano migliorate. “Basta montare l’attuatore, collegare l’elettronica e un piccolo tubo pneumatico per il backup di emergenza, premere il pulsante per la taratura e il gioco è fatto”.  Per i costruttori di autobus c’è un ulteriore vantaggio dato dalla possibilità di utilizzare l’unità con porte di fornitori diversi, oltre a poter eseguire rapidamente le sostituzioni in caso di malfunzionamento.

Ma nel passare dai sistemi pneumatici agli attuatori elettromeccanici il vantaggio che offre i maggiori stimoli è il risparmio di carburante. “È sorprendente scoprire quanto possono contribuire le porte al risparmio energetico”, afferma Jobson, precisando che il carburante impiegato nell’intero ciclo di vita di un bus incide per circa l’80 percento sul suo impatto ambientale totale. “Questa soluzione migliora notevolmente il carico ambientale esercitato dai nostri veicoli nel loro ciclo di durata”, aggiunge. “Con gli autobus ibridi abbiamo ridotto del 35 percento i consumi. Con i nuovi attuatori e altre misure contiamo di risparmiare un ulteriore 5 percento, portando al 40 percento il risparmio complessivo, che è molto di più di quello che siamo riusciti a ottenere negli ultimi trent’anni”.

Richard Klausen, direttore generale della SKF Actuation System, sostiene che il risparmio di energia rispetto ai sistemi pneumatici è stimato tra l’80 e il 90 percento. “Ci sono alcuni esempi di soluzioni elettromeccaniche applicate alle porte degli autobus, ma mi risulta che questa sia la prima che risponde a tutte le specifiche”.